ALESSANDRO SCANDURRA ALLA MILANO DESIGN WEEK 2026
Tre installazioni, tre condizioni del progetto: ciò che resta, ciò che si muove, ciò che accade.
In occasione della Milano Design Week 2026, Alessandro Scandurra presenta un percorso articolato in tre installazioni che attraversano la città e le sue condizioni: dalla materia ferita alla riattivazione dello spazio, fino al corpo come elemento attivo del progetto.
Tre contesti distinti — il Cortile d’Onore dell’Università degli Studi di Milano nell’ambito della mostra-evento INTERNI MATERIAE, l’Isola Design District e la Listone Giordano Arena — diventano il campo di una ricerca che indaga il ruolo dell’architettura oggi: non più come forma da applicare, ma come pratica capace di trasformare condizioni esistenti in nuove possibilità.

MATER
INTERNI MATERIAE
FuoriSalone 2026 | 20–30 aprile
Cortile d’Onore, Università degli Studi di Milano
Via Festa del Perdono 7
Nel cuore del Cortile d’Onore dell’Università degli Studi di Milano, Alessandro Scandurra presenta MATER, un’installazione site-specific che porta al FuoriSalone una materia normalmente esclusa: quella della distruzione.
Lavorare con le macerie significa costruire partendo da ciò che resta. In un tempo segnato da conflitti e crisi, il progetto è chiamato a riattivare il senso, dove il senso è stato interrotto.
MATER prende forma dall’esperienza diretta maturata nella ricostruzione delle scuole in Ucraina, dove la materia colpita dalla guerra non è soltanto scarto: è testimonianza e memoria.
“Ho conosciuto la guerra da bambino, in Libano. Oggi l’ho rincontrata lavorando alla ricostruzione delle scuole in Ucraina”, spiega Alessandro Scandurra. “MATER nasce dalla consapevolezza che anche ciò che è distrutto può tornare a essere fondamenta”.
Realizzata con il contributo di HOLCIM ITALIA – azienda leader nel settore dei materiali per edilizia – l’installazione si posiziona alcentro del Cortile d’Onore.
Un accumulo di macerie si dispone in forma circolare, generando un anello del diametro di circa 16 metri, che è insieme rovina e architettura, limite e protezione. Una passerella sospesa attraversa il varco nell’anello consentendo l’accesso allo spazio interno, dove entrare significa attraversare la materia spezzata. MATER si attiva attraverso le persone. Chi entra diventa parte dello spazio. In questo passaggio, la materia cambia statuto: da detrito a infrastruttura relazionale.
“Ogni guerra lascia macerie”, aggiunge Scandurra. “L’architettura comincia quando decidiamo cosa fare di ciò che resta”.

CORPO
URBAN COLLECTIVE PROJECT
Milano Design Week 2026 | 20 – 26 April
Isola Design Festival — Piazza tra via Francesco Restelli e via Filippo Sassetti
Con CORPO, la ricerca si sposta dalla materia al movimento. Inserita nel tessuto urbano dell’Isola Design District e nel contesto di Urban Collective Project, l’opera trasforma una porzione di città in uno spazio performativo, dove architettura e comportamento si influenzano reciprocamente.
L’installazione si configura come una topografia artificiale continua, una superficie curva che invita i corpi a misurarsi con lo spazio e a trasformarlo. Non un oggetto da contemplare, ma una soglia che trasforma lo spazio pubblico in spazio performativo e campo di esperienza.
“CORPO è un’architettura potenziale. La forma nasce dal movimento e resta in attesa del movimento successivo”, dichiara Alessandro Scandurra.“CORPO non si completa nella forma, ma nell’uso. Il valore dell’architettura si misura in ciò che permette di accadere”.
Il progetto introduce anche una riflessione sul materiale: una superficie continua realizzata in rComposite di nlcomp, un laminato made in Italy completamente riciclabile e derivato dal settore nautico e qui reinterpretato per applicazioni urbane, creando una superficie continua che raccorda la quota di calpestio della piazza con un piano sospeso a circa due metri da terra, tracciando una traiettoria curva di raggio pari a circa due metri e mezzo. Alla base, la forma è sostenuta da una struttura in pannelli di legno sagomati tramite macchine a controllo numerico, un’ossatura che richiama la scheletratura degli scafi navali, solitamente nascosta, e che qui diventa parte del linguaggio costruttivo del progetto.

BUILD UN-BUILD
Listone Giordano Arena
Milano Design Week 2026 | 20 – 26 April
Via Santa Cecilia 6
21 aprile 2026 ore 16:00
All’interno della Listone Giordano Arena, Alessandro Scandurra partecipa a Build Un-build, il progetto promosso da Listone Giordano e curato da Seed Festival che indaga il costruire come atto culturale, etico e relazionale. Build Un-build esplora il valore generativo del fare e del disfare, in questo contesto, costruire diventa occasione per interrogare il ruolo del design nelle relazioni tra individuo, materia e ambiente.
L’intervento si inserisce in un ambiente in continua trasformazione ideato dall’artista Raffaele Salvoldi. Alessandro Scandurra interviene con una performance live, insieme a Salvoldi, in cui il progetto prende forma attraverso un kit di 200 elementi modulari in Rovere di Fontaines — materia nobile e sostenibile, espressione di una filiera consapevole.
Un’occasione per immaginare, configurare, mettere in discussione. In questo tempo limitato, il gesto progettuale si condensa in un esercizio di sintesi e responsabilità, in cui la forma diventa l’esito di un processo. L’architettura non è più oggetto, ma ciò che accade.