WOOD BE THE FUTURE: sistemi modulari e adattivi in legno

Lo scorso 22 gennaio, presso CoFactory DesignTech a Milano, si è svolto WOOD BE THE FUTURE: Sistemi modulari e adattivi in legno, il workshop promosso da Scandurra Backstage per approfondire le potenzialità del legno come materiale chiave per l’architettura modulare, flessibile e sostenibile.Lo scorso 22 gennaio, presso CoFactory DesignTech a Milano, si è svolto WOOD BE THE FUTURE: Sistemi modulari e adattivi in legno, il workshop promosso da Scandurra Backstage per approfondire le potenzialità del legno come materiale chiave per l’architettura modulare, flessibile e sostenibile.

Scandurra Backstage è il network di Ricerca e Innovazione promosso da Scandurra Studio, nato dalla collaborazione tra progettisti, specialisti, aziende e operatori immobiliari per esplorare nuovi modelli, tecnologie e metodologie dell’abitare contemporaneo. L’iniziativa coinvolge Florim Ceramiche, Reynaers Aluminium Italia, iGuzzini, Listone Giordano, Ekinex Spa e Villeroy & Boch Group.

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WOOD BE THE FUTURE è il primo di quattro incontri previsti nel 2026, dedicati alle principali direzioni dell’innovazione architettonica. Technical Partner del primo appuntamento sono DesignTech, BUROMILAN, Deerns Italia, TrivioQuadrivio, In/visible Lab e Vibes Acoustics.

Ad aprire l’incontro è stato Alessandro Scandurra, Founder e Direttore Creativo di Scandurra Studio, che ha presentato Scandurra Backstage come una rete di osservazione e preparazione, orientata ad anticipare il cambiamento e tradurlo in soluzioni progettuali concrete.

La giornata ha visto il contributo di Giancarlo Tonoli, direttore del dipartimento di Ricerca e Innovazione di Scandurra Studio, Alessandro Rogora, Professore di Progettazione Ambientale al Politecnico di Milano, insieme ai partner BUROMILAN (Massimiliano Milan), Deerns Italia (Nicola Greco e Giambattista Brizzi), XLAM Dolomiti (Adriano Francescotti), Listone Giordano (Andrea Margaritelli), confermando il valore del dialogo tra ricerca, progetto e industria.

Il workshop si è articolato in una prima parte di interventi e in una sessione collaborativa guidata da TrivioQuadrivio, finalizzata a trasformare il confronto in risultati tangibili e ad attivare nuove sinergie.

Con WOOD BE THE FUTURE, Scandurra Backstage avvia un percorso di ricerca che guarda all’architettura non solo come risposta tecnica, ma come strumento capace di generare pensiero, comunità e memoria nel tempo. La serie di incontri prevede altri tre appuntamenti, nel corso del 2026. Il prossimo appuntamento sarà dedicato al tema del riuso e della circolarità in architettura, indagando come il progetto possa attivare nuovi cicli di vita per spazi, materiali e sistemi.

Photo Credits: Stefano Anzini